██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Surtsey
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Contents
• Flora
• Avifauna
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Formazione
L'mwhweruzione vulcanica che la formò iniziò a 130 mwiametri sotto il mwiqlivello del mare e raggiunse la superficie il 14 novembre mwig1963. L'eruzione probabilmente iniziò alcuni giorni prima e durò fino al 5 giugno mwiw1967, quando l'isola raggiunse la sua massima estensione pari a 2,7 mwjakm². Da allora il vento e le onde hanno eroso la sua superficie facendola diminuire costantemente: nel mwjq2005 essa misurava 1,4mwjg km². Nel 2012 la superficie si era ridotta a 1,3 kmmwjw2cite-ref-2[2]. Il suo punto più elevato, misurato nel 2007, raggiungeva i 155 metri sul livello del marecite-ref-v-steinsson-3-0[3].
Le eruzioni sottomarine che hanno creato Surtsey sono parte del sistema vulcanico sottomarino mwmqVestmannaeyjar (in islandese: "Isole degli uomini dell'ovest") facente parte della mwmgDorsale Medio Atlantica, un'immensa fenditura del fondale marino lungo la quale si verificano numerosi fenomeni mwmwsismici e vulcanici.
La nuova isola è stata ampiamente studiata dai mwnqvulcanologi durante la sua creazione e dalla fine dell'eruzione è di grande interesse per i mwngbotanici e i mwnwbiologi che possono osservare come le forme di vita la stiano gradualmente colonizzando.
L'eruzione
Alle 07:15 mwpaUTC+0 del 14 novembre mwpq1963, un cuoco del mwpgÍsleifur II, un mwqapeschereccio in navigazione al largo dell'arcipelago mwqqVestmannaeyjar a sud dell'mwqgIslanda, vide qualcosa a sud-ovest della barca, che si verificò essere una colonna di fumo scuro. I componenti del peschereccio pensarono a una nave in fiamme, ma avvicinandosi per capire meglio cosa stesse accadendo si trovarono di fronte a eruzioni esplosive che producevano grandi colonne di polvere nera, chiara indicazione che un'eruzione vulcanica stava avvenendo sotto la superficie del mare.
Sebbene l'eruzione arrivasse inaspettata, c'erano state alcune indicazioni che un'attività vulcanica era imminente: una settimana prima, un mwrasismografo a mwrqReykjavík aveva registrato deboli oscillazioni, di cui però non venne determinata la provenienza. Due giorni prima che l'eruzione iniziasse, un vascello per le ricerche marine dotato di termometri sensibili, notò che il mare nell'area circostante era di 2,4 °C più caldo del normalecite-ref-4[4] e allo stesso tempo la popolazione della città costiera di mwsgVík í Mýrdal a 80mwsw km di distanza notò un odore di mwtaacido solfidricocite-ref-decker-5-0[5].
È probabile che l'eruzione sia iniziata qualche giorno prima del 14 novembre. Il fondale marino è a 130 metri sotto il livello del mare e a questa profondità le eruzioni esplosive vengono annullate dalla mwugpressione idrostatica; esse tuttavia emettono mwuwmateriale piroclastico che, accumulandosi, forma un vulcano che si avvicina sempre più alla superficie. Raggiunta un'altezza sufficiente la pressione marina non era più in grado di contenere le esplosioni e l'eruzione emerse in superficiecite-ref-decker-5-1[5].
I primi giorni
Alle 11:00 del 14 novembre mwxg1963 la colonna eruttiva aveva raggiunto un'altezza di 8–9mwxw km. All'inizio le eruzioni provenivano da tre diverse fratture del fondale, ma nel pomeriggio le tre fratture si erano unificate a formarne una sola di forma allungata lungo la direzione nord-est sud-ovest. Durante la settimana seguente le esplosioni furono continue e dopo solo pochi giorni la nuova isola, formata principalmente di mwyascoria, misurava più di 500 metri di lunghezza e aveva raggiunto un'altezza di 45 metricite-ref-thorarinsson-i-6-0[6].
Alla nuova isola venne dato il nome di mwzgSurtsey ("Isola di mwzwSurtr"), dal nome del gigante del fuoco appartenente alla mwaaMitologia norrenacite-ref-7[7].
L'eruzione si concentrava oramai in un unico punto e ciò iniziò a dare una forma più arrotondata all'isola. Il 24 novembre l'isola misurava 900 metri per 650: essa era formata principalmente da roccia vulcanica che le tempeste invernali del nord mwbgAtlantico erodevano velocemente. Tuttavia le eruzioni continuarono per tutto l'inverno, annullando l'azione erosiva del mare, e nel febbraio mwbw1964 il diametro maggiore dell'isola misurava 1.300 metri.
L'attività vulcanica
Le eruzioni esplosive causate dal contatto dell'acqua con le bocche eruttive facevano volare rocce a chilometri di distanza dall'isola e creavano mwdwcolonne di mweacenere vulcanica alte fino a 10mweq km. L'edificio vulcanico, a quel momento costituito di un ammasso di mwegtefra non ancora consolidato, sarebbe stato facilmente spazzato via dalla forza dell'acqua se non ci fosse stata una continua alimentazione di nuovo magmacite-ref-decker-5-2[5].
Tuttavia, già all'inizio del 1964, le continue eruzioni avevano fatto crescere l'isola a un'altezza tale che l'acqua non poté più arrivare facilmente alle bocche eruttive e l'attività del vulcano perse gran parte del suo carattere esplosivo. Essa iniziò a essere caratterizzata da flussi e fontane di lava. Questo portò alla formazione di uno strato di roccia dura estremamente resistente all'erosione, che permise all'isola di non essere spazzata via. Le mwgaeruzioni effusive continuarono fino al mwgq1965, quando ormai l'isola aveva una superficie di 2,5mwgg km².
Montagna sottomarina Surtla
Il 28 dicembre mwhq1963 vide l'inizio di un'attività sottomarina a 2,5mwhg km a nord-est di Surtsey, che formò una mwhwmontagna sottomarina che si innalzava di 100 metri dal fondale marino. Il monte, che non riuscì mai a raggiungere la superficie del mare, fu chiamato Surtla. Le eruzioni del Surtla finirono il 6 gennaio mwia1964, e da allora si è eroso sempre più, calando da 23 a 47 metri al di sotto del livello del marecite-ref-norrman-8-0[8].
L'isolotto Syrtlingur
Nel mwjw1965 l'attività sull'isola principale diminuì, ma alla fine di maggio dello stesso anno iniziò un'eruzione a 0,6mwka km al largo della costa settentrionale. Il 28 maggio da quella eruzione comparve un'isola, che fu chiamata Syrtlingur (pronuncia:ˈsɪr̥tliŋkʏr̥) che significa "Piccola Surtsey". Le eruzioni a Syrtlingur, di intensità inferiore a quelle della vicina Surtsey, continuarono fino a ottobre e fecero raggiungere all'isolotto una superficie di 0,15mwkg km². Syrtlingur iniziò a essere velocemente eroso una volta che le eruzioni cessarono e scomparve sotto le onde il 24 ottobre 1965cite-ref-thorarinsson-ii-9-0[9].
L'isolotto Jólnir
Durante il dicembre mwmq1965 altra attività vulcanica fu registrata a 0,9mwmg km a sud-ovest di Surtsey. Si formò un'altra isola, che venne chiamata mwmwJólnir, uno dei nomi del mitologico dio mwnaOdino. Negli otto mesi successivi l'isolotto si accrebbe e scomparve varie volte, in conseguenza dell'alternanza dei fenomeni di erosione e di nuove eruzioni. Anche se l'emissione di magma era inferiore sia a quella del camino vulcanico principale di Surtsey, che a quella del camino secondario di Syrtlingur, Jólnir arrivò a raggiungere un'altezza di 70 metri, coprendo una superficie di 0,3mwnq km². Come Syrtlingur, dopo la cessazione delle attività l'8 agosto mwng1966, fu rapidamente eroso e si abbassò sotto il livello del mare nell'ottobre 1966cite-ref-thorarinsson-iii-10-0[10].
L'eruzione si spegne
Il 19 agosto mwpq1966 vide il ritorno delle eruzioni effusive sull'isola principale, con l'apporto di lava fresca che conferì una maggiore resistenza all'erosione. Il tasso di eruzioni diminuì poi costantemente, fino a cessare completamente il 5 giugno mwpg1967. Il vulcano è rimasto inattivo da allora. Le eruzioni durarono in totale tre anni e mezzo, emettendo un volume di lava pari a circa un chilometro cubico; il punto più alto dell'isola raggiungeva i 174 metri sopra il livello del marecite-ref-decker-5-3[5].
Con la fine dell'attività eruttiva l'erosione ha fatto diminuire le dimensioni dell'isola. Una larga parte del lato sud-est è stato eroso completamente, mentre una striscia di sabbia chiamata mwraNorðurtangi ("Punto nord") è cresciuta nel lato settentrionale dell'isola. È stato stimato che circa 0,024mwrq km³ di materiale sia andato perduto a causa dell'erosione, che rappresenta circa un quarto del volume originale dell'isola al di sopra del livello del marecite-ref-garvin-2000-11-0[11]cite-ref-12[12] La massima altezza dell'isola è scesa a 155 metri sul livello del mare.cite-ref-v-steinsson-3-1[3].
L'insediamento della vita
Surtsey fu dichiarata mwwariserva naturale nel 1965, quando era ancora in corso la fase eruttiva. Divenne un sito fondamentale per lo studio della biocolonizzazione da parte di una mwwqpopolazione fondatrice che arriva dall'esterno. Solo un piccolo numero di scienziati ha il permesso di atterrare su Surtsey; l'unico modo che hanno tutti gli altri di vederla da vicino è utilizzare un piccolo aereo.
Nel 2008 l'mwwwUNESCO ha dichiarato l'isola mwxaPatrimonio dell'umanità in riconoscimento del suo grande valore scientificocite-ref-13[13].
Flora
La vita è arrivata piuttosto velocemente sull'isola. Le prime mwywpiante vascolari cominciarono a svilupparsi nella primavera 1965cite-ref-surtseyresearchsociety2007-14-0[14] nella costa settentrionale di Surtseycite-ref-csmonitor2008-15-0[15]; tra le prime vi fu il ravastrello artico (mw1aCakile arctica), specie mw1galofila insediatasi sull'isola già nella primavera successiva all'eruzione, seguita da mw1wmw2aPersicaria maculosa e mw2qCarex nigra, censite sull'isola a partire dal 1967cite-ref-mancuso-16-0[16].
I mw4amuschi fecero la loro comparsa nel 1967, mentre i primi mw4qlicheni furono trovati sulla lava nel 1970cite-ref-burrows-17-0[17]. La colonizzazione da parte delle piante è stata studiata attentamente, soprattutto quella delle piante vascolari che rivestono un'importanza superiore a quella di muschi, licheni e funghi nello sviluppo della vegetazionecite-ref-plants-18-0[18].
Muschi e licheni ricoprono varie parti dell'isola. Durante i primi venti anni di esistenza dell'isola è stata osservata la comparsa occasionale di 20 specie diverse di piante, ma solo una decina riuscirono ad attecchire in modo stabile in un suolo povero di nutrimenti.
Quando gli uccelli iniziarono a nidificare sull'isola, le condizioni del suolo migliorarono e specie più complesse di piante vascolari furono in grado di sopravvivere. Nel mw7a1998 comparve il primo mw7qarbusto: si trattava di un esemplare di mw7gSalix phylicifolia, un salice che può crescere fino all'altezza di 4 metri. Nel 2008, a 45 anni dalla nascita dell'isola, 69 specie diverse di piante si erano insediatecite-ref-csmonitor2008-15-1[15], seppur in tempi diversi; solo 30 di queste possono essere considerate stanziali. Per raffronto si può considerare che nella terraferma dell'Islanda si sono insediate in totale 490 specie di piantecite-ref-csmonitor2008-15-2[15].
Nuove specie continuano ad arrivare, a un tasso compreso mediamente fra le due e le cinque nuove specie all'annocite-ref-plants-18-1[18].
Avifauna
L'espansione della presenza di mwaquuccelli si è basata sulla presenza delle piante, ma ne ha anche incentivato lo sviluppo. Gli uccelli usano le piante come materiale per i nidi, ma aiutano a spargere i semi delle piante su superfici molto più ampie e fertilizzano il suolo con il loro mwaqyguanocite-ref-thornton-19-0[19]. Gli uccelli iniziarono a nidificare su Surtsey tre anni dopo la fine delle eruzioni; le prime specie a insediarsi furono i mwaqsfulmari e le mwaqwurie. Dodici specie sono ora regolarmente presenti sull'isolacite-ref-birds-20-0[20].
Una colonia di mwarigabbiani è stata presente sin dal mwarm1984, sebbene singoli esemplari siano stati avvistati sulle coste della nuova isola sin dalle prime settimane della sua comparsacite-ref-birds-20-1[20]. La colonia di gabbiani è stata particolarmente importante per lo sviluppo della flora su Surtseycite-ref-thornton-19-1[19]cite-ref-birds-20-2[20]: hanno avuto un impatto molto più importante delle altre specie in riproduzione sull'isola per la colonizzazione della vita vegetale, soprattutto per l'abbondanza del numero di esemplari presenti. Nel mwasa2004 una spedizione scientifica trovò tracce evidenti di nidificazione dei mwasepulcinella di mare sull'isolacite-ref-birds-20-3[20], specie animale estremamente comune anche nel resto dell'arcipelagocite-ref-21[21].
Oltre a essere un sito di insediamento per alcune specie, Surtsey è anche un punto di approdo per uccelli mwassmigratori e in particolare per quelli sulla rotta tra le mwaswIsole britanniche e l'Islandacite-ref-22[22]cite-ref-23[23]. Tra le specie viste brevemente fermarsi sull'isola ci sono i mwatucigni selvatici, varie specie di mwatyoche e mwatccorvi. Sebbene Surtsey si trovi a ovest delle principali rotte migratorie verso l'Islanda, è diventata un punto di approdo molto comune da quando la sua vegetazione si è sviluppatacite-ref-24[24].
Vita marina
Subito dopo la sua formazione, furono avvistate delle mwaugotarie intorno all'isola. Si posizionarono principalmente sulla lingua di terra presente a nord, la quale cresceva sempre più man mano che le onde erodevano quella parte dell'isola. Nel mwauk1983 le otarie iniziarono a riprodursi e un gruppo di 70 elementi fece dell'isola il suo sito riproduttivo. Le mwauofoche grigie sono più presenti delle mwausfoche comuni, ma entrambe le specie sono ben stanziatecite-ref-26[26]. La presenza di otarie attira le mwavaorche, che storicamente sono molto presenti nell'arcipelago di mwaveVestmannaeyjar e ora frequentano molto anche le acque di Surtsey.
Sulla parte sottomarina dell'isola si trovano molte specie marine. Le mwavmstelle marine sono abbondanti, come i mwavqricci di mare e le mwavupatelle. Le rocce sono coperte di mwavyalghe lungo gran parte dei pendii sottomarini del vulcano, con una maggiore densità tra 10 e 20 metri sotto il livello del marecite-ref-27[27].
Altre forme di vita
Gli insetti arrivarono a Surtsey subito dopo la sua formazione e furono individuati nel mwav01964. I primi furono insetti volanti, portati sull'isola dal vento o con le proprie forze sia dall'Islanda sia, presumibilmente, dall'Europa continentale. Successivamente altri insetti arrivarono su tronchi d'albero alla deriva o portati da altri animali o da carcasse gettate a riva dalle onde.
Quando nel 1974 un grosso cespuglio di erba fu portato a riva dalle onde, gli scienziati ne prelevarono metà e vi scoprirono 663 specie di invertebrati terrestri, soprattutto mwav8acari e mwawacollembola, la maggior parte dei quali era riuscita a sopravvivere alla traversatacite-ref-28[28].
L'arrivo di insetti fornì agli uccelli del cibo e gli uccelli a loro volta aiutarono molte specie di insetti a insediarsi. I corpi di uccelli morti fornivano cibo per insetti necrofagi, mentre la fertilizzazione del suolo e la conseguente fioritura di vita vegetale forniva un valido habitat per gli insetti mwawyerbivori.
Forme di vita superiori stanno ora colonizzando il suolo di Surtsey. Il primo mwawgverme fu trovato durante un campione di suolo nel mwawk1993, probabilmente trasportato da un uccello dall'isola di mwawoHeimaey. mwawsLumache furono trovate nel mwaww1998 e apparivano simili alle varietà presenti sulla terraferma dell'Islanda meridionale. Sono infine stati avvistati mwaw0ragni e mwaw4coleotteri che oramai si sono insediati stabilmentecite-ref-29[29]cite-ref-30[30].
Il futuro
Dopo la fine dell'eruzione gli scienziati stabilirono una griglia di punti di riferimento grazie ai quali poterono misurare i cambiamenti della forma dell'isola. Nei vent'anni seguenti la fine dell'eruzione le misurazioni rilevarono che l'isola si stava costantemente riducendo in altezza, e si era abbassata di circa un metro. Il tasso di riduzione era di circa 20mwaxk cm all'anno, per poi ridursi a 1–2mwaxo cm l'anno negli mwaxsanni 1990. La riduzione era dovuta a varie cause: sedimentazione della pietra vulcanica che forma la massa del vulcano, consolidamento dei mwaxwsedimenti nel fondo marino sottostanti l'isola, e deformazione verso il basso della mwax0litosfera dovuto al peso del vulcano.
In genere nell'mwax8arcipelago Vestmannaeyjar il modello eruttivo prevede una sola eruzione per ogni sito, perciò l'isola difficilmente potrà vedere nel futuro altra attività eruttiva che possa allargarne le dimensioni. Il mare che circonda l'isola la sta erodendo sin dal primo momento in cui essa è emersa, e dalla fine dell'eruzione circa la metà della sua area originale è già andata perduta. L'isola al momento perde circa un mwayaettaro di superficie ogni anno.
Tuttavia, l'isola difficilmente scomparirà completamente nel breve termine. L'area erosa consisteva principalmente di pietra lavica, che facilmente viene portata via dal vento e dalle onde. L'area rimanente è coperta da lava solidificata, molto più resistente all'erosione. Inoltre, le complesse reazioni chimiche nella roccia lavica hanno gradualmente formato un materiale altamente resistente all'erosione. Su Surtsey questo processo è avvenuto molto rapidamente grazie alle alte temperature vicino alla superficie.
L'isola sicuramente diventerà ancora più piccola, ma molto probabilmente continuerà a esistere per secoli prima di scomparire completamente. Un'idea di come potrà apparire nel futuro la possono dare le altre piccole isole nell'arcipelago mwaycVestmannaeyjar, che si sono formate nello stesso modo della Surtsey molte migliaia di anni fa e da allora si sono erose considerevolmente.
Curiosità
Subito dopo la sua nascita, a Surtsey si verificò un fatto curioso quanto assurdo. Il 6 dicembre mways1963, infatti, tre mwaywgiornalisti mway0francesi della rivista mway4mway8Paris Match atterrarono sull'isola. Rimasero per circa quindici minuti, prima che violente esplosioni li costringessero ad andarsene. I giornalisti proclamarono scherzosamente la sovranità francese sull'isola, ma l'Islanda affermò prontamente che la nuova isola era suo territorio, essendo apparsa nelle mwazaacque territoriali islandesi.
Note
cite-note-11. ↑ mwazc(mwazgmwazkEN) mwazomwazsA visit to the Surtsey Visitor Centre allows you to travel back in time, in mwazwIcelandmag. mwaz0URL consultato il 17 luglio 2017 mwaz4(archiviato dall'mwaz8url originale il 24 giugno 2017).
cite-note-22. ↑ mwaammwaaqmwaauSurtsey Island 50 Percent Original Size, Iceland Review online, 13 agosto 2013.
cite-note-v-steinsson-33. ↑ mwaasÁrni Vésteinsson, mwaawmwaa0Surveying and charting the Surtsey area from 1964 to 2007, in mwaa4Surtsey Research Progress Report XII, 2009, p.mwaa8 52 (Figure 11). mwabaURL consultato il 15 agosto 2014 mwabe(archiviato dall'mwabiurl originale il 24 novembre 2019).
cite-note-44. ↑ mwabySvend-Aage Malmberg, mwabcmwabgThe temperature effect of the Surtsey eruption: a report on the sea water, in mwabkSurtsey Research Progress Report I, 1965, pp.mwabo 6-9. mwabsURL consultato l'8 luglio 2008 mwabw(archiviato dall'mwab0url originale il 22 luglio 2011).
cite-note-thorarinsson-i-66. ↑ mwac8Sigurður Þórarinsson, mwademwadiThe Surtsey eruption: Course of events and the development of the new island., in mwadmSurtsey Research Progress Report I, 1965, pp.mwadq 51-55. mwaduURL consultato l'8 luglio 2008 mwady(archiviato dall'mwadcurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-norrman-88. ↑ mwaeqJohn Norrman e Ulf Erlingsson, mwaeymwaecThe submarine morphology of Surtsey volcanic group, in mwaegSurtsey Research Progress Report X, 1992, pp.mwaek 45-56. mwaeoURL consultato l'8 luglio 2008 mwaes(archiviato dall'mwaewurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-thorarinsson-ii-99. ↑ mwafaSigurður Þórarinsson, mwafemwafiThe Surtsey eruption: course of events and the development of Surtsey and other new islands, in mwafmSurtsey Research Progress Report II, 1966, pp.mwafq 117-123. mwafuURL consultato l'8 luglio 2008 mwafy(archiviato dall'mwafcurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-thorarinsson-iii-1010. ↑ mwafsSigurður Þórarinsson, mwafwmwaf0The Surtsey eruption: course of events during the year 1966, in mwaf4Surtsey Research Progress Report III, 1967, pp.mwaf8 84-90. mwagaURL consultato l'8 luglio 2008 mwage(archiviato dall'mwagiurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-garvin-2000-1111. ↑ mwagyJ.B. Garvin, R.S. Williams Jr, J.J. Frawley e W.B. Krabill, mwagcmwaggVolumetric evolution of Surtsey, Iceland, from topographic maps and scanning airborne laser altimetry, in mwagkSurtsey Research Progress Report XI, 2000, pp.mwago 127-134. mwagsURL consultato l'8 luglio 2008 mwagw(archiviato dall'mwag0url originale il 22 luglio 2011).
cite-note-1212. ↑ mwahemwahimwahmSurtsey Topography, NASA, 12 novembre 1998. mwahqURL consultato l'8 luglio 2008 mwahu(archiviato dall'mwahyurl originale il 2 ottobre 2018).
cite-note-1313. ↑ mwahomwahsmwahwTwenty-seven new sites inscribed, UNESCO. mwah0URL consultato il 13 febbraio 2015.
cite-note-surtseyresearchsociety2007-1414. ↑ Surtsey Research Society mwaie"Colonization of the Land" Accessed: 2015-01-23. (Archived by WebCite® at)
cite-note-csmonitor2008-1515. ↑ mwaisSara Blask, mwaiwmwai0Iceland's new island is an exclusive clubmwai4 – for scientists only, in mwai8The Christian Science Monitor, 24 ottobre 2008.
cite-note-plants-1818. ↑ mwakomwaksmwakwThe volcano island: Surtsey, Iceland: Plants, Our Beautiful World. mwak0URL consultato l'8 luglio 2008.
cite-note-birds-2020. ↑ mwamqÆvar Petersen, mwamumwamyBird Life on Surtsey, The Surtsey Research Society, 6 maggio 2007. mwamcURL consultato il 14 luglio 2008 mwamg(archiviato dall'mwamkurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-2121. ↑ mwam0mwam4mwam8Puffins in Iceland, Iceland on the web. mwanaURL consultato il 14 luglio 2008.
cite-note-2222. ↑ mwanqmwanumwanySurtsey, Iceland, Our Beautiful World. mwancURL consultato l'8 luglio 2008.
cite-note-2323. ↑ mwansSturla Friðriksson e Borgþór Magnússon, mwanwmwan0Colonization of the Land, The Surtsey Research Society, 6 maggio 2007. mwan4URL consultato l'8 luglio 2008 mwan8(archiviato dall'mwaoaurl originale il 23 gennaio 2015).
cite-note-2424. ↑ mwaoqmwaoumwaoyThe volcano island: Surtsey, Iceland: Birdlife, Our Beautiful World. mwaocURL consultato l'8 luglio 2008.
cite-note-2525. ↑ mwaosNew family moves onto Surtsey Island, no parties allowed mwaowArchiviatomwao0 il 14 giugno 2012 in mwao4Internet Archivemwao8. IceNews, 30 May 2009
cite-note-2626. ↑ mwapqErlingur Hauksson, mwapumwapyObservations on Seals on Surtsey in the Period 1980–1989 (mwapcmwapgPDF), in mwapkSurtsey Research Progress Report X, 1992, pp.mwapo 31-32. mwapsURL consultato il 14 luglio 2008 mwapw(archiviato dall'mwap0url originale il 15 luglio 2011).
cite-note-2727. ↑ mwaqemwaqimwaqmThe volcano Island Surtsey, Iceland: Sealife, Our Beautiful World. mwaqqURL consultato l'8 luglio 2008.
cite-note-2828. ↑ mwaqgErling Ólafsson, mwaqkmwaqoThe development of the land-arthropod fauna on Surtsey, Iceland, during 1971–1976 with notes on terrestrial Oligochaeta, in mwaqsSurtsey Research Progress Report VIII, 1978, pp.mwaqw 41-46. mwaq0URL consultato l'8 luglio 2008 mwaq4(archiviato dall'mwaq8url originale il 22 luglio 2011).
cite-note-2929. ↑ mwarmmwarqmwaruThe volcano island: Surtsey, Iceland: Insects, Our Beautiful World. mwaryURL consultato l'8 luglio 2008.
cite-note-3030. ↑ mwaroHólmfríður Sigurðardóttir, mwarsmwarwStatus of collembolans (Collembola) on Surtsey, Iceland, in 1995 and first encounter of earthworms (lumbricidae) in 1993, in mwar0Surtsey Research XI, 2000, pp.mwar4 51-55. mwar8URL consultato l'8 luglio 2008 mwasa(archiviato dall'mwaseurl originale il 22 luglio 2011).
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Surtsey
Collegamenti esterni
• mwasy(EN) All you need to know about Westman Islands (Vestmannaeyjar), su visitwestmanislands.com.
• mwasg(EN) Foto aeree, mappe e la geologia vulcanica di Surtsey, su volcano.und.nodak.edu. URL consultato il 19 agosto 2005 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2002).
• mwaso(EN) Topografia di Surtsey, su denali.gsfc.nasa.gov. URL consultato il 19 agosto 2005 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2018).
• mwasw(EN) mwas0La Società di Ricerca Surtsey che amministra l'isola.
• mwas8(EN) mwataUna nota dell'Agenzia dell'ambiente e del cibo che dichiara Surtsey un'area protetta.
• mwati(EN) Ampie informazioni riguardo alle piante e agli uccelli presenti sull'isola, su vulkaner.no.